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TASSAZIONE dei TERRENI EDIFICABILI

Se vendo un terreno edificabile, devo pagare le imposte sui redditi del maggior valore (plusvalenza) spuntato rispetto a quello a cui in passato avevo acquistato il terreno.

Per evitare questa gravosa tassazione, la legge di bilancio 2018 ha riaperto i termini per l’affrancamento del valore dei terreni edificabili.

Ossia la possibilità entro il 30/06/2018 di far periziare il valore del terreno alla data del 01/01/2018 e pagare sulla plusvalenza (valore perizia – costo d’acquisto) una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi ridotta del 8% (fino al 2014 era del 4%).

Purtroppo tale affrancamento è penalizzato dal fatto che se poi vendo il terreno a un valore inferiore a quello periziato e affrancato, non pagherò certamente le imposte sui redditi, ma dovrò pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale sul maggior valore di perizia e non sul minor valore di vendita.

Si tratta di una interpretazione dell’Agenzia delle Entrate insostenibile che sta causando un forte contenzioso, laddove il contribuente decide di liquidare le suddette imposte sul minor prezzo di vendita rispetto a quello della stima.

Se diverse commissioni tributarie, anche regionali, stanno dando ragione al contribuente, nonostante le contrastanti ordinanze della Cassazione, sarebbe  auspicabile un intervento definitivo e univoco a Sezioni Unite da parte della Cassazione.

A seguire una rappresentazione schematica dell’argomento su:

  • plusvalenze dei beni immobili;
  • affrancamento dei terreni.
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